In ambito italiano si usa il termine Disturbi Evolutivi Specifici di Apprendimento (DSA) per indicare “fragilità” nei processi neuropsicologici sottesi a competenze basilari per l’apprendimento e per la vita quotidiana quali leggere, scrivere, far di conto.
Tali disturbi possono interferire anche su competenze di livello superiore come l’organizzazione mentale e il ragionamento astratto.
Con il termine inglese Specific Learning Disabilities (SLD) si indica un ventaglio più largo di problemi, che comprende i DSA ma non si esaurisce con essi, considerando anche l’orientamento nello spazio e nel tempo, la coordinazione, la percezione del sé corporeo, ecc.
In termini diagnostici, i DSA non vanno confusi con le difficoltà di apprendimento generate da cause diverse: handicap, ritardo mentale, disturbi emotivi, svantaggi socio-culturali, demotivazione, ecc.


